La chirurgia refrattiva PRK è una delle tecniche più usate al mondo per correggere i difetti refrattivi dell'occhio come astigmatismo, miopia e ipermetropia. La tecnica PRK utilizza il laser ad eccimeri per correggere in modo permanente la curvatura della cornea, ed agisce vaporizzando una parte dello stroma corneale, cosi da compensare il difetto refrattivo. Il laser ad eccimeri agisce con la precisione del millesimo di millimetro (micron), ed offre un grado di affidabilità elevatissimo.

Chirurgia Refrattiva PRK


Prima di procedere con l'intervento PRK si eseguono vari esami diagnostici per ricostruire in modo tridimensionale la superficie corneale (aberrometria) del paziente e quindi programmare l'intervento nei minimi dettagli. Ogni paziente ha delle caratteristiche peculiari uniche ed il difetto refrattivo varia di caso in caso, per questo motivo la chirurgia refrattiva va personalizzata per garantire al paziente una correzione ottimale. Una volta tracciata la superfice corneale, il chirurgo asporta lo strato esterno della cornea, chiamato epitelio, per poi intervenire sullo stroma corneale con il laser ad eccimeri.


Dopo l'intervento l'oculista applica una lente a contatto protettiva che sarà rimossa nei successivi controlli dopo aver accertato la riformazione del epitelio corneale. Il paziente nei primi giorni dopo l'intervento può riscontrare dolore agli occhi, mentre il recupero visivo completo può richiedere fino a 6 mesi.

 

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